PHOBOS – APPELLO AL QUIRINALE
Castel Giorgio 21 Gennaio 2026
Egregio Signor Presidente della Repubblica,
ci rivolgiamo a Lei in quanto garante della Costituzione, che all’articolo 9 affida alla Repubblica la tutela del paesaggio e del patrimonio storico e artistico della Nazione, riconoscendoli come valori fondamentali dell’interesse collettivo. Un principio che costituisce un cardine dell’ordinamento costituzionale e un limite sostanziale all’azione pubblica e privata.
Facciamo seguito alla petizione “In difesa del Codice dei Beni Culturali. Per una transizione ecologica attenta alla salvaguardia del territorio”, firmata da 100 prestigiose firme del mondo della cultura e già trasmesso alla Presidenza della Repubblica nei mesi scorsi, per aggiornarLa sugli sviluppi intervenuti successivamente al suo invio e sulle conseguenze che tali sviluppi stanno producendo sul piano giuridico, territoriale e istituzionale.
Vorremmo partire da una premessa fondamentale: la transizione energetica è una necessità non negoziabile. Ridurre drasticamente le emissioni climalteranti e abbandonare il consumo di fonti fossili è un obiettivo che riguarda tutti. Ma proprio perché si tratta di una sfida epocale, non può essere affidata all’improvvisazione né piegata a logiche meramente speculative. Senza una pianificazione pubblica rigorosa delle aree realmente idonee ad ospitare gli impianti di produzione di energia rinnovabile, la transizione rischia di trasformarsi nel suo contrario: un’operazione industriale calata dall’alto, cieca rispetto ai luoghi, alle comunità e ai paesaggi che dovrebbe invece proteggere.
È quanto sta accadendo nel cuore dell’Italia centrale, tra Umbria, Lazio e Toscana, con il progetto eolico Phobos,promosso dalla multinazionale tedesca RWE. Phobos è uno di quei progetti che colpiscono per una sproporzione evidente. Le sette turbine previste superano i 200 metri di altezza: l’equivalente di grattacieli di settanta piani collocati non in un’area industriale, ma a ridosso di borghi storici, lungo crinali agricoli, siti archeologici, città d’arte e paesaggi rurali rimasti intatti per secoli. Si trovano inoltre entro un raggio di 500 metri dalle abitazioni delle persone. È un cambio di scala radicale, che introduce nel cuore dell’Italia storica, infrastrutture concepite per tutt’altro tipo di contesti.
Non stiamo parlando di quegli impianti eolici che già oggi hanno inciso profondamente su molti territori, spesso generando conflitti e ferite ancora aperte, ma di un salto di scala ulteriore, difficilmente comparabile con quanto finora sperimentato: una discontinuità radicale per dimensioni, visibilità e carico infrastrutturale. Qui ci troviamo di fronte a un progetto talmente smisurato che è difficile anche immaginarlo: gigantesche colonne meccaniche di acciaio, alte quanto le torri delle grandi metropoli, visibili a decine di chilometri di distanza, che frammentano l’unità visiva e simbolica del territorio. Ombre rotanti che incidono il ritmo dei campi. Un rombo basso e continuo che entra nelle case, nei corpi, nel sonno. A questo bisogna aggiungere: il consumo di suolo, l’impiego massiccio di cemento e acciaio, la realizzazione di nuove strade, piazzole, stazioni elettriche e sistemi di accumulo che finirebbero con il trasformare in maniera irreversibile un paesaggio abitato in una piattaforma industriale.
A rendere il progetto ancora più paradossale è un dato difficilmente contestabile: la risorsa vento è di scarsa entità tant’è che i rilievi anemometrici in situ condotti dall’azienda hanno smentito le più ottimistiche stime di producibilità inizialmente presentate. Un territorio, dunque, indiscutibilmente non idoneo alla produzione eolica, come residenti e tecnici sostengono da sempre. Eppure l’impianto resta economicamente conveniente per il privato, grazie a un sistema di incentivi che garantisce sussidi fissi per vent’anni. I profitti vengono privatizzati, mentre i costi – ambientali, sociali, paesaggistici – vengono distribuiti sulla collettività, finendo nelle bollette di tutti. Il bilancio ambientale è altrettanto allarmante: solo per le fondamenta delle sette turbine sono previste oltre 15.000 tonnellate di cemento, più di 600 tonnellate di acciaio e quasi 6.000 tonnellate di sabbia. Materiali estratti, lavorati e trasportati con un enorme dispendio energetico, per un impianto che non restituisce alcun contributo significativo agli obiettivi climatici.
Da oltre due anni cittadini, agricoltori, operatori turistici, associazioni e amministrazioni locali sono impegnati in una battaglia civile, legale e istituzionale per evitare una trasformazione irreversibile del territorio. Non è una battaglia contro le energie rinnovabili. È una battaglia contro una applicazione distorta e speculativa della transizione energetica, che ignora le caratteristiche reali dei luoghi e le economie che li tengono in vita.
Il progetto interessa nello specifico i territori di Orvieto e Castel Giorgio ed è solo il primo tassello di una pressione molto più ampia: altri sei progetti eolici (come il progetto Torcello) e sette agrivoltaici sono già in attesa di approvazione. Nel raggio di circa 15 chilometri, tra Civita di Bagnoregio, il Lago di Bolsena e i borghi dell’Alta Tuscia, si parla di oltre 50 turbine industriali e più di 250 ettari di impianti agrivoltaici. Un effetto domino che rischia di ridisegnare l’intero assetto territoriale di una delle aree più integre del Centro Italia. In gioco c’è uno dei cuori identitari del Paese: il Duomo di Orvieto, Civita di Bagnoregio candidata a Patrimonio UNESCO, il Lago di Bolsena – luogo sacro della civiltà etrusca – e un paesaggio agricolo fertile, oggi animato anche da una nuova generazione di agricoltori e da un turismo culturale di qualità. Un patrimonio non rinnovabile, costruito nei secoli dal dialogo lento tra natura e cultura. Una volta spezzato, non si ricompone.
Non a caso, contro il progetto Phobos si è levata una mobilitazione culturale senza precedenti. Un appello pubblico in difesa del Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio, firmato da cento personalità del mondo della cultura, dell’arte e della ricerca, ha denunciato con forza il rischio che questo intervento apra una breccia pericolosa nel sistema di tutele costruito in decenni di legislazione. Al centro dell’appello c’è la deroga alle fasce di rispetto previste a tutela dei beni storici, archeologici e paesaggistici e, più in generale, la violazione di un principio costituzionale fondamentale: l’idea che il paesaggio non sia un vincolo burocratico da aggirare, ma un bene primario, unitario e non rinnovabile, da salvaguardare nell’interesse collettivo e delle generazioni future.
A esprimere parere negativo non sono stati solo cittadini e intellettuali. Sul progetto si sono pronunciati in senso critico anche il Ministero della Cultura e le competenti Soprintendenze Archeologia, Belle Arti e paesaggio di Umbria e Lazio, segnalando l’incompatibilità dell’impianto con un contesto di altissimo valore storico e paesaggistico. Il Ministero dell’Ambiente e successivamente il Consiglio dei Ministri hanno invece espresso parere positivo. L’epilogo rischia di essere drammatico: la recente sentenza del Consiglio di Stato ha di fatto reso inapplicabili le valutazioni negative espresse dalla Regione Umbria in sede di rilascio dell’autorizzazione unica che avrebbero potuto bloccare il progetto. Questa sentenza del Consiglio di Stato è stata definita da molti giuristi una sentenza “storica”, ma non in senso positivo: smantella gran parte delle tutele finora utilizzate per difendere il paesaggio, rendendo irrilevanti persino i pareri negativi espressi dalle Regioni. Un precedente che rischia di diventare un modello replicabile altrove, come se il paesaggio fosse un ostacolo burocratico e non un bene costituzionale.
La domanda, allora, è semplice: possiamo davvero salvare il clima distruggendo i territori? Una transizione energetica che non distingue tra luoghi idonei e luoghi da preservare, che non ascolta chi quei territori li abita e li cura, rischia di diventare una nuova forma di estrattivismo verde. Il caso Phobos non riguarda solo questa parte d’Italia. Riguarda il modello di futuro che scegliamo di costruire, e il prezzo che siamo disposti a pagare – o a far pagare ad altri – per chiamarlo sostenibile.
Siamo pienamente consapevoli del fatto che Lei non può intervenire direttamente sul piano giuridico o amministrativo in relazione a questa specifica vicenda. Tuttavia, in un momento in cui decisioni giudiziarie e scelte politiche rischiano di svuotare progressivamente di efficacia le tutele paesaggistiche, riteniamo che una Sua presa di parola pubblica possa avere un valore decisivo. Non per fermare un singolo progetto, ma per riaffermare un principio generale: che la transizione energetica non può e non deve avvenire in deroga alla Costituzione; che il paesaggio non è un ostacolo allo sviluppo, ma una risorsa primaria e non rinnovabile; che la tutela del territorio è parte integrante di qualsiasi idea credibile di futuro; che l’individuazione delle aree idonee ad ospitare gli impianti di produzione di energia rinnovabile deve essere costruita in accordo con gli enti locali e attraverso il coinvolgimento attivo della popolazione.
Difendere il paesaggio oggi significa difendere un bene comune che non appartiene solo alle comunità locali, ma all’intero Paese e alle generazioni che verranno. È in questo spirito che Le chiediamo di considerare quanto esposto come un appello alla responsabilità istituzionale più alta, affinché il principio costituzionale di tutela del paesaggio non venga progressivamente eroso in nome di una transizione energetica ridotta a mero dispositivo industriale.
Con stima,
Il Comitato Alfina Viva
con il supporto di
GIUNTA DELLA REGIONE UMBRIA:
Stefania Proietti, presidente Regione Umbria
Tommaso Bori, vicepresidente, assessore alla programmazione fondi europei, al bilancio, al patrimonio, al personale, alla cultura, all’agenda digitale della Regione Umbria
Francesco De Rebotti, assessore allo sviluppo economico, alle politiche del lavoro, alla mobilità e ai trasporti, alle infrastrutture della Regione Umbria
Thomas De Luca, assessore all’energia, all’ambiente, all’adattamento e mitigazione dei cambiamenti climatici, alle politiche del paesaggio e alla programmazione urbanistica della Regione Umbria
Simona Meloni, assessore al PNRR, alle politiche agricole e agroalimentari, alla montagna e alle aree interne, ai parchi e ai laghi, al turismo e allo sport della Regione Umbria
Fabio Barcaioli, assessore all’istruzione e alla formazione, al welfare, alle politiche abitative, alle politiche giovanili, alla partecipazione, alla pace e alla cooperazione internazionale della Regione Umbria
AMMINISTRAZIONI LOCALI DEL TERRITORIO:
Roberta Tardani, sindaco di Orvieto
Andrea Garbini, sindaco Castel Giorgio
Marco Conticelli, sindaco di Porano
Daniele Longaroni, sindaco di Castel Viscardo
Chiara Frontini, sindaco di Viterbo
Andrea Di Sorte, sindaco di Bolsena
Luca Profili, sindaco di Bagnoregio
Valentino Gasparri, sindaco di Lubriano
Simona Fabi, sindaco di San Lorenzo Nuovo
Antonio Rizzello, sindaco di Grotte di Castro
Carlo Benedettucci, sindaco di Gradoli
Mario Fanelli, sindaco di Capodimonte
Maurizio Lacchini, sindaco di Marta
Stefano Bigiotti, sindaco di Valentano
Francesco Di Biagi, sindaco di Latera
Roberto Pinzi, sindaco di Proceno
Alessandra Terrosi, sindaco di Acquapendente
Giuseppe Ciucci, sindaco di Farnese
Luca Beraldo, sindaco di Celleno
Giuseppe Cesetti, Sindaco di Canino
ESPONENTI DEL MONDO DELLA CULTURA, DELLA RICERCA SCIENTIFICA E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO:
Alice Rohrwacher, regista e sceneggiatrice
Giovanni Attili, professore di Urbanistica ed esperto di Sviluppo Sostenibile dell’Ambiente e del Territorio presso il Dipartimento di Ingegneria di Ingegneria Civile, Edile e Ambientale, La Sapienza
Paolo Maddalena, giurista, magistrato, vice presidente emerito della Corte Costituzionale, docente di Istituzioni di Diritto Romano presso l’Università di Napoli Federico II
Salvatore Settis, archeologo e storico dell’arte, già direttore della Scuola Normale Superiore di Pisa
Tomaso Montanari, storico dell’arte, saggista, rettore dell’Università per Stranieri di Siena
Giorgio Agamben, filosofo, già professore di Filosofia teoretica presso lo IUAV di Venezia
Vito Teti, antropologo, già professore di antropologia culturale all’Università della Calabria (Unical) e fondatore del Centro di Antropologia e Letterature del Mediterraneo presso il Dipartimento di Filologia
Massimo Cacciari, filosofo, già sindaco di Venezia e membro della Camera dei deputati della Repubblica Italiana
Stefano Mancuso, neuroscienziato e saggista, docente di arboricoltura generale ed etologia vegetale all’Università di Firenze
Emanuele Coccia, filosofo, professore presso l’École des hautes études en sciences sociales
Paolo Crepet, psichiatra, sociologo, educatore, saggista
Paolo Fresu, trombettista, compositore, flicornista e scrittore
Eike Dieter Schmidt, storico dell’arte, Direttore Generale del Museo e Real Bosco di Capodimonte, già direttore della Galleria degli Uffizi di Firenze
Francesco di Gennaro, archeologo, già Soprintendente del Ministero Cultura
Luigi Manconi, sociologo, già senatore della Repubblica Italiana e sottosegretario di Stato alla Giustizia
Andrea Natali, esperto di Conservazione e Valorizzazione dei beni culturali, già perito della Camera Arbitrale per i contratti pubblici presso la Autorità Nazionale Anticorruzione, svolge ricerche e attività per la tutela e valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico del territorio della Tuscia e della via Francigena
Mario Giampietro, esperto di sostenibilità, sistemi socio-ecologici complessi e analisi integrata delle interazioni tra società e ambiente, già Research Professor presso l’Institució Catalana de Recerca i Estudis Avançats (ICREA) e l’Universitat Autònoma de Barcelona (UAB)
Debora Rossi, archeologa, Direttore Scientifico Musei Civico archeologici di Pitigliano (GR)
Francesco Pratesi, Presidente di Italia Nostra Toscana
Luciano Proietti, Ingegnere e Presidente Emerito dell’Associazione Archeotuscia di Viterbo
Angela Barbanente, professoressa di Tecnica e Pianificazione Urbanistica al Politecnico di Bari, presidente della Società Italiana Urbanisti (SIU), già assessore regionale alla Qualità del Territorio della Giunta regionale della Puglia
Lara Anniboletti, direttrice del Museo Archeologico di Civitavecchia e dell’Area Archeologica delle Terme Taurine
Stefano Solari, professore di Economia Politica presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Padova
Michele Munafò, primo tecnologo presso l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, responsabile dell’Area monitoraggio e analisi integrata uso suolo, trasformazioni territoriali e processi desertificazione, coordinatore della rete di monitoraggio del territorio e del consumo di suolo del Sistema Nazionale per la Protezione Ambientale (SNPA)
Emanuela Cipriano, archeologa specializzata in Archeologia e Culture Antiche, esperta in Archeologia Giudiziaria e Crimini contro il Patrimonio Culturale
Francesco Remotti, antropologo, professore emerito di Antropologia culturale presso l’Università degli Studi di Torino
Mariagrazia Celuzza, esperta di archeologia dei paesaggi, già direttrice del Museo Archeologico e d’Arte della Maremma e docente di Museologia e Museografia alla Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Siena
Sergio Ulgiati, professore di Chimica Ambientale e Analisi del Ciclo di Vita presso il Dipartimento di Scienze e Tecnologie dell’Università degli Studi di Napoli Parthenope, Presidente Nazionale del Comitato Etico e Scientifico di Europa Verde
Lara Arcangeli, archeologa, direttrice del Sistema Museale e del Parco archeologico del Comune di Sorano
Aldo Femìa, esperto di sostenibilità e contabilità satellite dell’ambiente, ISTAT
Margherita Corrado, archeologa, già Senatrice della Repubblica Italiana e membro della VII Commissione permanente Istruzione pubblica, beni culturali
Enzo Scandurra, saggista ed esperto di Sviluppo Sostenibile, già professore ordinario di Urbanistica presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università La Sapienza
Efke van Kampen, archeologa, Direttore del Museo dell’Agro Veientano
Oreste Rutigliano, già Presidente Nazionale di Italia Nostra e oggi Presidente della Sezione di Roma
Yuri Strozzieri, architetto e storico dell’architettura medievale e moderna
Maria Taloni, archeologa specializzata in Civiltà dell’Italia preromana ed Etruscologia e gestione del patrimonio culturale archeologico, ricercatrice presso l’Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale del CNR, già funzionario archeologo presso il Ministero della Cultura, membro dell’Executive Board dell’Associazione Europea degli Archeologi (EAA)
Massimo Bricocoli, professore di Tecnica e Pianificazione Urbanistica al Politecnico di Milano, direttore del Dipartimento di Architettura e Studi Urbani (DAStU), membro di giunta della Società Italiana Urbanisti (SIU),
Adriana Emiliozzi, archeologa, già ricercatrice presso l’Istituto di Studi sul Mediterraneo Antico (ISMA-CNR)
Simona Carosi, archeologa, Funzionario Archeologo presso attuale Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la provincia di Viterbo e per l’Etruria meridionale, Responsabile Area Funzionale Organizzazione e Funzionamento della Soprintendenza
Claudio Bizzarri, archeologo, direttore dell’University of Arizona Orvieto Study Abroad Program
Caldo Regoli, archeologo e collaboratore di restauro presso la Fondazione Vulci
Stefano Lucarelli, professore di Politica Economica, Università degli Studi di Bergamo
Paolo Cacciari, giornalista, deputato nella XV legislatura, Associazione cittadini per la memoria del Vajont. Noi 9 ottobre
Pino Fabiano, giornalista e scrittore
Lidia Decandia, professoressa di Pianificazione e Progettazione Urbanistica e Territoriale presso l’Università di Sassari.
Rita Paris, archeologa, presidente dell’Associazione Ranuccio Bianchi Bandinelli, già direttore del parco archeologico dell’Appia Antica
Franco Cambi, Docente di Archeologia dei Paesaggi presso l’Università di Siena e responsabile per la componente Archeologia in seno al Piano Paesaggistico della Toscana
Ottavio Marzocca, professore di Filosofia Politica presso l’Università di Bari, Presidente della Società dei Territorialisti e delle Territorialiste – SDT
Anna Depalmas, professoressa di Preistoria e Protostoria presso l’Università degli Studi di Sassari, presidente della SAIC – Scuola Archeologica Italiana di Cartagine, coordinatrice del Comitato Scientifico del progetto La Sardegna verso l’Unesco
Clarissa Belardelli, archeologa, già funzionario della Regione Lazio, Area Valorizzazione del Patrimonio culturale
Anna De Santis, già funzionario archeologo presso la Soprintendenza Speciale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Roma del MiC
Francesco Bevilacqua, naturalista e scrittore
Gioacchino Criaco, scrittore
Riccardo Santolini, professore di Ecologia e Didattica Ambientale presso l’Università di Urbino
Andrea Zocchi, archeologo specializzato in Archeologia Classica e dottore di ricerca presso la School of Archaeology & Ancient History dell’Università di Leicester
Stefano Ferrari, restauratore presso l’Istituto Centrale per il Restauro
Alessandro Naso, professore di Civiltà dell’Italia preromana all’Università di Napoli Federico II
Ugo Mattei, giurista, professore di Diritto Civile all’Università di Torino e di Diritto Internazionale e Comparato all’Università della California
Vincenzo d’Ercole, già funzionario archeologo del Ministero della Cultura e professore presso l’Università Gabriele D’Annunzio di Chieti-Pescara
Roberta Pieraccioli, già direttrice dei Musei di Massa Marittima
Laura Maria Michetti, professoressa in Etruscologia e Antichità italiche presso il Dipartimento di Scienze dell’Antichità della Sapienza
Matteo Colombini, archeologo, progettista culturale per Cooperativa Zoe, presidente Ass. Cult. Progetto Archeologico Alberese
Piero Polimeni, esperto di pianificazione energetica, ingegnere di Ecolandia
Francesca Gambarotto, professoressa di Economia Regionale presso l’Università di Padova
Roberto Mastroianni, giornalista, sociologo, docente di giornalismo e nuove tecnologie presso la Scuola di Giornalismo Radiotelevisivo di Perugia, insegna Giornalismo e Nuove Tecnologie presso l’Ateneo Salesiano
Daniela Poli, Università di Firenze, Direttivo e Comitato Scientifico della Società dei Territorialisti/e (SDT)
Roberto Petriaggi, archeologo, già funzionario del Ministero della Cultura
Orietta Ciavattini, Coordinatore del Museo Archeologico di Vulci
Adriana Polveroni, giornalista e critica d’arte, docente di Museologia del contemporaneo all’Accademia di Brera e alla NABA già direttrice di ArtVerona
Daniela Cottica, docente di Archeologia Classica presso il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università Ca’ Foscari Venezia
Diego Mantero, archeologo, esperto in materia di conservazione e tutela della biodiversità e paesaggi naturali, Dirigente pubblico presso la Direzione Regionale Ambiente di Regione Lazio
Daniela Angelucci, professoressa di Estetica all’Università di Roma Tre, caporedattrice della rivista “Lebenswelt. Aesthetics and philosophy of experience”, codirettrice del Master Environmental humanities / Studi dell’ambiente e del territorio
Maria Letizia Arancio, archeologa, già Direttore Coordinatore presso Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Etruria Meridionale del Ministero della Cultura
Sergio Pelaia, giornalista
Andreas M. Steiner, esperto di protezione del patrimonio storico-artistico, archeologico e paesaggistico, direttore delle riviste ARCHEO e MEDIOEVO
Enrico Parlato, professore di Storia dell’arte moderna presso l’Università della Tuscia
Lidia Ravera, scrittrice, giornalista
Corinna Riva, professore di archeologia del Mediterraneo Centrale, University College London
Anna Marson, professoressa di Pianificazione Urbanistica presso l’Università IUAV di Venezia, Direttivo SDT
Valentino Nizzo, Etruscologo, professore di archeologia presso l’Università di Napoli L’Orientale
Ilaria Agostini, ricercatrice in Pianificazione e progettazione urbanistica e territoriale presso il Dipartimento di Beni Culturali dell’Università di Bologna
Dario Gentili, professore di Filosofia morale presso l’Università Roma Tre, codirettore del Master Environmental humanities / Studi dell’ambiente e del territorio
Angelo Scipioni, esperto agronomo, consigliere del Comune di Capodimonte
Vilma Basilissi, restauratrice presso l’Istituto Centrale per il Restauro, già docente di Conservazione e restauro di opere polimateriche
Nicola Capone, docente di storia e filosofia nei Licei, membro del consiglio direttivo dell’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, socio della Società Italiana di Filosofia del Diritto, componente del laboratorio “Analisi ecologica del diritto” dell’Università degli Studi del Salento
Giuseppe Maria Della Fina, archeologo, Vice presidente della Fondazione per il Museo “Claudio Faina”
Laura Chies, professoressa di Politica Economica presso l’Università di Trieste
Nicola Villa, giornalista, Altreconomia
Stefano Cocco Cantini, sassofonista, compositore, direttore artistico Grey Cat Jazz Festival
Nicoletta Capasso, storica dell’arte e archeologa
Luciano Frazzoni, archeologo, Zetema Roma
Ida Baldi, giornalista economica, già vicedirettrice e caporedattrice di Rainews24
Carlo Cellamare, professore di Urbanistica nella Facoltà di Ingegneria Civile dell’Università La Sapienza di Roma, coordinatore del Dottorato di Ricerca in Ingegneria dell’Architettura e dell’Urbanistica
Mimmo Rafele, regista e sceneggiatore
Gianni Farneti, giornalista, già condirettore di “Panorama”, vicedirettore del “Messaggero” e del “Giorno”
Roberto Carotenuto, documentarista
Andrea Forni, esperto di Sostenibilità Ambientale, ricercatore presso l’Università degli Studi di San Marino
Mara van Wees, artista
Mario Cozzi, fotografo
Flavio Enei, archeologo, Direttore del Polo Museale Civico di Santa Marinella
Enrico Franceschelli, agronomo, esperto in scienze agrarie, gestione ambientale e sostenibilità
Ennio Cillo, giurista ambientale
Laura Fregolent, professoressa di Tecnica e pianificazione urbanistica all’Università IUAV di Venezia, co-direttora della rivista Archivio di Studi Urbani e Regionali, coordinatrice del progetto di ricerca (PRIN) dal titolo “La territorializzazione del Piano Nazionale di Ripesa e Resilienza”
Francesco Careri, artista, attivista, architetto e professore di Composizione Architettonica e Urbana presso il Dipartimento di Architettura dell’Università di Roma Tre, codirettore del Master Environmental humanities / Studi dell’ambiente e del territorio
Barbara De Paolis, responsabile Gruppo Archeologico Romano sez. Ulpia – Civitavecchia
Alfredo Coppa, professore di Antropologia Fisica presso il Dipartimento Storia, Antropologia, Religioni, Arte, Spettacolo de La Sapienza, Università di Roma
Giovanni Antonio Baragliu, esperto ambientale, già dirigente tecnico Riserva Naturale Regionale Selva del Lamone
Teresa Liguori, Consigliera Nazionale Italia Nostra, giornalista pubblicista Ordine Giornalisti della Toscana
Laura Travaglini, urbanista, Dirigente Servizio Pianificazione Urbanistica Generale del Comune di Napoli
Emanuele Petracca, avvocato
Federico Cauli, naturalista e scrittore
Daniela Rizzo, archeologa, già funzionario archeologo del Ministero della Cultura
Christian Mazet, archeologo, Curatore delle Culture dell’Italia e del Mediterraneo Occidentale al Department Greece and Rome, The British Museum
Francesca Ceci, archeologa presso i Musei Capitolini
Giorgio Franco Pocobelli, archeologo, ricercatore presso il Centro Nazionale delle Ricerche – Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale (CNR-ISPC)
Alberto Budoni, professore di Pianificazione Urbanistica presso lUniversità Sapienza di Roma, Vicepresidente SDT
Marco Giovagnoli, professore di Sociologia presso presso l’Università degli Studi di Camerino, Direttivo SDT
Antonella Tarpino, storica e saggista, Direttivo SDT
Fabio Parascandolo, professore di Geografia Ambientale presso Università degli Studi di Cagliari, Direttivo SDT
Margherita Ciervo, professoressa di Geografia Economica all’Università di Foggia, Direttivo SDT
Laura Grassini, professoressa di Pianificazione Urbanistica presso il Politecnico di Bari, Direttivo SDT
GianMarco Cantafio, Pianificatore Economico -Territoriale, Direttivo SDT
Alberto Ziparo, professore di Pianificazione Urbanistica all’Università di Firenze, Direttivo SDT
Michel Martone, giurista, già sottosegretario del lavoro e delle politiche sociali, professore di diritto del lavoro e relazioni industriali presso l’Università La Sapienza
Palma Blonda, dirigente di ricerca CNR, esperta in monitoraggio ambientale da satellite
Margherita Corrado, archeologa, già senatrice della Repubblica Italiana e membro della Commissione permanente Istruzione pubblica e Beni Culturali
Maurizio Pellegrini, già Direttore Archeologo Ministero Beni Culturali, Consulente della Procura della Repubblica di Roma, Componente del Comitato per il Recupero delle Opere d’Arte all’Estero
Silvia Marvelli, responsabile del Laboratorio di Palinologia e Archeobotanica del C.A.A.Giorgio Nicoli, sede di San Giovanni in Persiceto
Alfredo Coppa, professore di Antropologia presso il Dipartimento Storia, Antropologia, Religioni, Arte, Spettacolo (SARAS) dell’Università La Sapienza di Roma
Gian Maria Di Nocera, professore di archeologia presso l’Università degli Studi della Tuscia
ASSOCIAZIONI, RETI E COMITATI TERRITORIALI:
Amici della Terra Italia Onlus
Società dei Territorialisti e delle Territorialiste – APS
Società Italiana di Geologia Ambientale (SIGEA) – APS
Assotecnici, Associazione Nazionale dei Tecnici per la Tutela del Patrimonio Culturale
A.P.A.I. Associazione per la Promozione delle Arti in Italia
Associazione “Attuare la Costituzione”
Forum Nazionale Salviamo il Paesaggio Difendiamo i Territori
Gruppi Archeologici d’Italia
GUFI – Gruppo Unitario Foreste Italiane
ACT, Associazione Cultura e Territorio
AIACE, Associazione Italiana per l’Ambiente la Cultura e le Emergenze
ALTURA, Associazione per la Tutela degli Uccelli Rapaci e dei loro Ambienti – ODV
ALTURA, Marche-Umbria
ANPI Arcevia (AN)
ANPI Cerreto d’Esi (AN)
ANPI Fabriano (AN)
ANPI Puglia
ANPI Sassoferrato (AN)
ANPI Serra San Quirico, Mergo e Rosora (AN)
ANPI Valcesano (PU)
Appennino Sostenibile (Appennino Aretino, val Tiberina e Montefeltro)
Apuane Libere
Associazione “Chiudiamo la discarica Martucci”
Associazione 1000 x Taranto (TA)
Associazione A’d là dé Foss (Pennabili, RN)
Associazione Amici delle tombe dipinte di Tarquinia
Associazione ANPANA sez. di Siena ODV
Associazione Archeologica Maremmana
Associazione Cotroneinforma ODV
Associazione culturale Agorà Decollatura (CZ)
Associazione culturale Banda Pilusa, Bovalino (RC)
Associazione Culturale Caffè Menerva
Associazione culturale Il Brigante di Serra San Bruno
Associazione Culturale Kalibreria, Soverato (CZ)
Associazione culturale Sentieri d’Aspromonte
Associazione EticaMente – Perugia Onlus (PG)
Associazione Giardino dei Fenicotteri Piana di Lecore APS (FI)
Associazione Lago di Bolsena OdV
Associazione LaGorà
Associazione Le Balze del Catria APS, Isola Fossara Scheggia e Pascelupo (PG)
Associazione Le Radici con le Ali
Associazione Maggio Sermonetano
Associazione Masseria dei Monelli – APS
Associazione Nazionale Città del Vino
Associazione ODV Gruppo Archeologico del Territorio Cerite.
Associazione Paliurus – natura, storia ed ecoturismo (TE)
Associazione Parma Città Pubblica APS (PR)
Associazione per la decrescita
Associazione per la Valorizzazione del Monte Strega, Sassoferrato (AN)
Associazione Pro Loco Acquapendente
Associazione Pygargus ETS
Associazione Theatrikos
Assotuscania
ATTAC Italia, nella persona del coordinatore nazionale, Marco Bersani
Atto Primo – Salute Ambiente Cultura, ODV
Biodistretto Lago di Bolsena
Biodistretto Lago di Bolsena
Biodisttetto Via Amerina
Centro Italico Safinim APS (CH)
Centro Studi Alto Vastese e Valle del Trigno ASD-APS (CH)
Centro Studi per la nuova agricoltura contadina
CERM Centro Rapaci Minacciati
Circolo Laudato si Vicopisano “Monte Pisano” (PI)
Club Alpino Italiano sezione di Siena
Comitadu de Turres Pro S’amparu de Logu
Comitati Territoriali Riuniti di Sassoferrato e Fabriano (AN)
Comitato “Monte Strega per la tutela del paesaggio e dell’ambiente naturale” – Sassoferrato (AN)
Comitato “No Eolico Appennino Marche” (MC)
Comitato “NO scorie nucleari ” di Canino, nella persona del presidente Eugenio Cesarini
Comitato “S’Arrieddu per Narbolia”
Comitato a Difesa dell’Appennino, Terre ancestrali con le sue genti, Gualdo Tadino (PG)
Comitato Agrivoltaico a Mamiano (PR)
Comitato Alberi Empoli Viale IV Novembre (Empoli, FI)
Comitato Ambiente Area Grecanica reggina
Comitato Ambiente e Salute Tuscia (Farnese, VT)
Comitato Ambiente è Vita, Bitonto (BA)
Comitato Ambiente Vivo sez. San Costanzo (PU)
Comitato Amici del Torrente Alberone (UD)
Comitato BRIC Surite, Altare (SV)
Comitato Cittadini di Ca’ Solaro, Venezia
Comitato Cittadini per Capalbio (GR)
Comitato Cittadino Spontaneo per Coldellanoce (Sassoferrato, AN)
Comitato contro l’ampliamento dell’aeroporto di Ampugnano (SI)
Comitato Crinali Bene Comune (Valmarecchia, Appennino Aretino-Romagnolo, Montefeltro, Alta Val Tiberina)
Comitato Crinali Liberi
Comitato Crinali Liberi Londa (Mugello, FI)
Comitato dei Cittadini di Piano Mommio (Massarosa, LU)
Comitato dei Difensori della Toscana
Comitato di cittadini contro l’eolico e il fotovoltaico selvaggi (CB)
Comitato di Scansano
Comitato di scopo “Un’Altra Idea per l’Appennino” (Nocera Umbra, PG)
Comitato Difesa del Territorio di Trevinano e dei confinanti comuni di San Casciano dei Bagni e Radicofani (VT, SI)
Comitato Eco-logico si Eco-mostro no (Fabriano – AN)
Comitato eolico trasparente per la difesa del comprensorio Alta Val Cesano (Pergola, PU)
Comitato fontanile della torre Tarquinia
Comitato Gioconda Valmarecchia
Comitato I Nostri Crinali (Castel del Rio, Monterenzio, BO)
Comitato MaremmAttiva (Pitigliano-Sorano, GR)
Comitato Nazionale Difesa Sardegna
Comitato No agrivoltaico – Sant’Angelo in Vado (PU)
Comitato No Eolico Industriale di Firenzuola (Firenzuola, FI)
Comitato Noi Amiamo Ferentillo (TR)
Comitato NoVentoBagnoregio (VT)
Comitato per il territorio delle Quattro Province (Liguria, Piemonte, Emilia Romagna, Lombardia)
Comitato per la difesa del territorio di Gualdo Tadino (PG)
Comitato per la Salvaguardia dell’Alfina (Terni)
Comitato per la Salvaguardia della Montagnola Senese
Comitato per la Salvaguardia di Postignano (Fauglia, PI)
Comitato Piano Casole (Casole d’Elsa, FI)
Comitato Pro Montauto (Manciano, GR)
Comitato Salviamo l’Appennino Faentino-Forlivese
Comitato Salviamo Le Cascine (AL)
Comitato Spontaneo di Coccore per la Protezione dei Paradisi Naturali dell’Appennino – Fabriano (AN)
Comitato spontaneo per la Difesa del Monte Mezzano – Sassoferrato (AN)
Comitato spontaneo PHOBOS (Terni)
Comitato Terre di Val di Cornia (Piombino, LI)
Comitato Tutela Ambiente Sassoferrato e San Donato (AN)
Comitato Tutela Crinale Mugellano
Comitato Tutela Crinale Mugellano (FI)
Comitato Tutela Fauna Toscana
Comitato Tutela Montiferru
Comitato Tutela Territorio Camugnano e Castiglione dei Pepoli (BO)
Comitato Tutela Territorio Tuscia (VT)
Comitato Umbria Verde – Benessere Ambiente Biodiversità (Todi, PG)
Comitato Verde Pubblico Firenze
Comitato Via Felice da Mareto (PR)
Comunità Slow Food dei co-produttori di Cibo Buono, Pulito e Giusto per tutti – Perugia 2018 (PG)
CoNalPa – Coordinamento Nazionale Alberi e Paesaggio ETS – Sezione L’Aquila
Controvento Calabria
Cooperativa “A Menzalora”, Petrizzi (CZ)
Cooperativa agricola “La Pantana” (Sassoferrato, PU)
Coordinamento Gallura per la difesa della Sardegna
Coordinamento Montagnola Senese
Earth Gardeners APS
Etruria Guide, società cooperativa di guide turistiche
FAI-Federazione Apicoltori Italiani, nella persona di Raffaele Cirone, Presidente Nazionale e Apicoltore
Fattoria sociale Terre di Vasìa, Serrata (RC)
Fondo Forestale Italiano
Forum Paesaggio Marche
Fronte Sannita per la Difesa della Montagna (BN)
Fronte Verde / Onda Verde Puglia Facciamo Rete
Futuridea
Gruppo Archeologico Città di Tuscania APS
Gruppo archeologico Valle dell’Amendola
Gruppo archeologico Valle dell’Amendola
Gruppo FB No Agri-Fotovoltaico Basso Alessandrino (AL)
Heart Amiata
I Cammini di Francesco in Toscana
Italia Nostra Alto Tirreno cosentino
Italia Nostra Aniene e Monti Lucretili (Palombara, Roma)
Italia Nostra Apuo Lunense
Italia Nostra Arcipelago Toscano
Italia Nostra Arezzo
Italia Nostra Bari
Italia Nostra Campobasso
Italia Nostra Cesena
Italia Nostra Crotone
Italia Nostra Emilia Romagna APS
Italia Nostra Etruria
Italia Nostra Firenze
Italia Nostra Foggia
Italia Nostra Forlì
Italia Nostra Lamezia Terme
Italia Nostra Marche APS
Italia Nostra Maremma Toscana
Italia Nostra Perugia
Italia Nostra Roma
Italia Nostra Sardegna
Italia Nostra Siena
Italia Nostra Soverato-Guardavalle
Italia Nostra Spoleto
Italia Nostra Terni
Italia Nostra Toscana APS
Italia Nostra Umbria
Italia Nostra Valdinievole
Italia Nostra Valmarecchia
L’AIA – L’AltrItalia Ambiente
L’AIA – L’AltrItalia Ambiente – Lazio
L’AIA – L’AltrItalia Ambiente – Toscana
La Lupus in Fabula ODV (Fano, PU)
Laboratorio politico perUnaltracittà Firenze
Laboratorio territoriale area grecanica
LabSU – Laboratorio di Studi Urbani (Dipartimento di Ingegneria Civile Edile Ambientale, La Sapienza)
LAC Lega Abolizione Caccia – Bologna
Lamia Santolina A.P.S E.T.S.
LIPU Puglia / Basilicata
LIPU Toscana
LIPU Umbria
Mica aurea ODV
Mica aurea ODV
Mountain Wilderness Italia
Movimento Difesa Consumatori APS (PR)
Movimento per la Terra
Movimento per la Terra e per la Comunità Umana
Movimento Terra e libertà Calabria
Movimento Terra e libertà, Calabria
Movimento Tutela Alberi Firenze
Non Una Di Meno Mugello (FI)
ONDA – Organismo Nazionale Difesa Alberi
Orto Collettivo Calenzano (FI)
Orto Corto Decollatura (CZ)
Pro Natura Firenze
Pro Natura Marche
Rete 6×6
Rete comunità solidali, nella persona di Chiara Sasso
Rete COPATSS – Comunità di Patrimonio del Territorio dello Stretto Sostenibile
Rewilding Apennines (Gioia dei Marsi, AQ)
RIPA Tuscia – Rete Interregionale Patrimonio Ambientale
RRI2020-Resistenza Resilienza Italiana 2020 – Pomezia (RM)
SCA – Societa Cooperativa Archeologica (MI)
Sentinella della Maremma, coordinamento civico per la tutela del territorio.
Sienaenergie ETS (SI)
Squola Spazio Pubblico Autogestito, Pergola (PU)
TAAM – Tutela Piana Asciano e Acquedotto Mediceo
TCM – Turismo e Commercio Montalto
TeFFIt Terapie Forestali in Foreste Italiane
Tracce Urbane – Associazione Transdisciplinare di Studi Urbani
Università del Camminare (Fabriano, AN)
Valdelsa Attiva – liberi cittadini per la costituzione
VAS – Verdi Ambiente Società APS-Onlus
WWF Forlì-Cesena
WWF Rimini
WWF Siena
ALTRI SINDACI:
Alfredo Barillari, sindaco di Serra San Bruno (VV)
Rita Aida Porru, sindaco di Nurallao (CA)
Comune di Caldarola (MC)
Domenico Finiguerra, sindaco di Cassinetta di Lugagnano (MI)
Michele Conìa, sindaco di Cinquefrondi, consigliere della Città Metropolitana di Reggio Calabria
Giulio Santopolo, sindaco del Comune di Petrizzi (CZ)